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Milomaria: “Santa Rosalia”

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Il nuovo singolo del cantautore siciliano, un rito laico che trasforma la stanchezza in festa «Santa Rosalia è una supplica pagana. È un sogno non lucido che parte come rivendicazione e finisce in festa. È “l’isolanità” che esplode: stanchi, incazzati, disillusi, ma incapaci di non cantarci e ballarci sopra. È questione di sangue, di contaminazione. E allora si brinda. Santè. Si fa festa. Olè. E poi, esausti, ci riposeremo. Non oggi. Non domani. Un giorno. Quando “u scrusciu du mari” ci cullerà.» Milomaria “Santa Rosalia” è il nuovo singolo di Milomaria , quarto estratto dall’album “La breve distanza” . La canzone nasce da un incontro avvenuto anni fa, durante una vacanza: un uomo affetto da disturbi mentali, fragile e disordinato, che il cantautore ha incrociato per caso. Con il tempo, quel ricordo si è trasformato in un’immagine più ampia. Milomaria ne ricostruisce l’immaginario mescolandolo al proprio, provando a dare una dimensione epica e simbolica alle sue fragilità. La solitud...

Dresda: “Civili”

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  La band milanese pubblica la title track dell’album in uscita, un brano che affronta senza filtri l’anestesia emotiva del nostro tempo “Civili” è il nuovo singolo dei Dresda , title track dell’album omonimo in arrivo nei prossimi mesi per l’etichetta Musica Distesa .   Il brano parte da una provocazione: provare a immaginare una sofferenza così estrema da rendere desiderabile la fine. Non è un invito alla distruzione, ma la messa in scena di un pensiero che emerge quando l’umanità sembra scomparire. “Civili” porta allo scoperto un nichilismo esasperato, nato da una miscela di rabbia, impotenza e inquietudine di fronte a un mondo che sembra precipitare.   L’idea di un’apocalisse atomica come “soluzione” è una provocazione che rivela il vero bersaglio del brano: l’anestesia emotiva che si crea quando la guerra diventa spettacolo, quando le immagini scorrono accanto a pubblicità e intrattenimento, quando tutto si appiattisce sullo stesso piano. In questo scenario, la paro...

Daniel Dagrezio: "Le mie cinque fasi"

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Il nuovo album del cantautore lombardo è un viaggio emotivo che attraversa il dolore fino a trasformarlo in un racconto cinematografico “Le mie cinque fasi” nasce da una frattura personale e si apre a un orizzonte più ampio, quello di chiunque abbia attraversato una perdita che divide la vita in un prima e un dopo. Daniel Dagrezio segue il movimento del dolore mentre cambia forma, tra memoria, rabbia, smarrimento e tentativi di rinascita. L’album è costruito come un film: una stanza reale, un giradischi, una voce che introduce l’ascoltatore dentro un luogo concreto prima ancora che dentro le canzoni. Dettagli ricorrenti come l’eco di un nome, il tremore delle mani, la scena del bazar creano una trama sotterranea che collega i brani e invita a riascoltare.   All’interno di questo percorso si inserisce anche la “Trilogia del Cuore Diviso” , un racconto interno che attraversa il disco in modo frammentato e aggiunge un secondo livello di lettura. “Le mie cinque fasi” è di fatto il ri...

Fabio Armiliato e Giovanna Nocetti - “Sarà il lampo”

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  Il nuovo singolo dell’artista genovese, scritto e composto da Massimo Zennaro: un incontro tra vocalità lirica e scrittura cinematografic a Il progetto nasce dal dialogo artistico tra Fabio Armiliato e Massimo Zennaro , che da tempo lavorano alla ricerca di un linguaggio capace di avvicinare mondi apparentemente distanti. In “Sarà il lampo” la voce del celebre tenore si muove su armonie costruite con cura artigianale, accordatura a 432 Hz e un impianto sonoro che guarda al cinema più che alla tradizione operistica. Il risultato è un brano che invita all’ascolto lento, alla consapevolezza, a una dimensione che il testo definisce come “quinta”, intesa come spazio interiore in cui ritrovare il senso della Vita e del Tutto. Accanto ad Armiliato c’è la presenza speciale di Giovanna Nocetti , artista dalla lunga storia musicale, la cui voce aggiunge un colore prezioso al brano. Il loro incontro crea un equilibrio particolare: due timbri diversi che si riconoscono e si sostengono, dan...

Dirlinger: “La città ideale // Il vecchio e il mare”

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  Il doppio singolo del cantautore marchignolo - a cavallo tra Romagna e Marche - inaugura una fase più intima e raccolta La release esce in digitale e in vinile, come un 45 giri contemporaneo: il “lato A” è il brano destinato alle radio, mentre il “lato B” completa il quadro con un racconto parallelo Dopo un anno trascorso in viaggio con l’album “cOntastorie” , tra palchi, festival e incontri, Dirlinger si ferma. Si guarda intorno, fa ordine, decide cosa portare con sé e cosa lasciare indietro. Da questa pausa nasce “La città ideale // Il vecchio e il mare” , un doppio singolo che segna un nuovo inizio: due brani che si parlano, che si osservano da angolazioni diverse, uniti da un approccio più acustico e raccolto, ispirato dalle sonorità di Elliott Smith e Filippo Gatti e da un clima emotivo che affonda le radici negli anni post‑COVID. “La città ideale” riflette sull’amore come luogo in cui ritrovarsi. La persona amata diventa una “città ideale” nel senso rinascimentale del t...